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L’altro lato del design

La raccolta differenziata richiede impegno e attenzione, ma può dare anche molte soddisfazioni! si tratta di una pratica utile, che consente di ridurre l’inquinamento, gli sprechi e la quantità d’immondizia gettata nella discarica.
Vediamo, allora, come poter organizzare la raccolta differenziata in casa.

C’è da dire che non tutte le case possiedono lo spazio necessario a collocare i contenitori per la raccolta, ma un po’ d’inventiva e qualche tocco di design possono rivelarsi preziosi. Sempre più diffuse, sia in internet che nei negozi, sono le utili e piacevoli pattumiere "3in1" per la raccolta differenziata, magari con divisori che ne fanno diminuire l’ingombro.
Questi sono solo alcuni esempi della gran varietà di soluzioni per il riciclo in casa. Per chi possiede uno spazio maggiore o acquista una nuova cucina c’è la possibilità di poter inserire dei comodi cassetti per il riciclo a scomparsa, pattumiere con carrello, sempre a scomparsa o cestelli modulari estraibili... insomma, largo alla fantasia.

La pratica della differenziazione consente di attuare il processo di recupero e di riciclaggio. In molti casi, infatti, i rifiuti sono composti da materiali che potrebbero essere riutilizzati in modo estremamente vantaggioso. Per poter fare questo, però, è essenziale smaltire correttamente i rifiuti, mantenendoli in primo luogo accuratamente separati in base al tipo di materiale di cui sono costituiti e gettati poi negli appositi spazi.

Ciò permetterà di ridurre notevolmente il rifiuto che va a finire in discarica con un considerevole vantaggio sia per l’ambiente che per il portafoglio, poiché la parte umida del rifiuto rappresenta, in peso, circa un terzo del totale.

Come accennato inizialmente, adoperando materiali già elaborati, attraverso il processo di riciclaggio, è possibile contribuire ad una notevole diminuzione dell’inquinamento, dato dalla riduzione della quantità dei rifiuti solidi urbani da smaltire, che va ad alleggerire l’impegno delle discariche e degli inceneritori. Inoltre, raccogliendo distintamente i materiali tossici o nocivi, come medicinali scaduti e pile, si compie un’azione di prevenzione igienico-sanitario molto importante. Non è certo da sottovalutare poi, il grande vantaggio economico: i materiali che provengono dal processo di recupero, solitamente, sono molto meno costosi di quelli prodotti a partire dalle materie prime.

 

 

Ilaria Bellini

Fonte: UmbriaOnline